Dopo il termine di giugno per le grandi imprese e quello di ottobre per le medie, il 31 dicembre rappresenta anche per micro e piccole imprese la scadenza prevista per la stipula di una polizza contro le catastrofi naturali.
Il 2025 si conferma così come uno degli anni più impegnativi degli ultimi decenni per il comparto assicurativo, tra provvedimenti di incerta interpretazione, proroghe e rinvii che hanno accompagnato l’introduzione di questo nuovo obbligo.
Come già successo in passato – ricordate il divieto di fumo nei ristoranti e nei locali pubblici? – l’Italia è tra i primi Paesi al mondo ad introdurre una normativa che impone alle imprese strumenti di tutela per un rischio, quello catastrofale, effettivamente in crescita.
Attenzione però: lo scorso 11 dicembre 2025 il Governo, con il decreto milleproroghe, ha rinviato per ora fino al 31.03.2026 l’obbligo di contrarre polizze assicurative contro i rischi catastrofali per le micro e piccole imprese operanti nei settori:
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turismo e somministrazione
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acquacultura e pesca
Ma nulla è ancora del tutto definitivo: si resta in attesa del decreto di conversione e di eventuali modifiche, che potrebbero incidere ulteriormente su tempistiche e modalità di applicazione dell’obbligo.
Assiconsult continuerà a monitorare l’evoluzione normativa, fornendo aggiornamenti puntuali e supporto alle imprese nella corretta interpretazione degli obblighi assicurativi.