Scadenze differenziate approvate dal Governo
Risposta alle richieste delle associazioni imprenditoriali
Inizialmente l’entrata in vigore dell’obbligo era prevista per il 1° gennaio 2024. Ora, grazie all’intervento delle associazioni di categoria, il Consiglio dei Ministri ha deciso di posticipare i termini, differenziandoli in base alla dimensione dell’impresa:
- Micro e piccole imprese: rinvio al 1° gennaio 2026
- Medie imprese: rinvio al 1° ottobre 2025
- Grandi imprese: confermata la scadenza del 1° aprile 2025, ma le sanzioni scatteranno solo dal 1° luglio 2025
Come si calcola la dimensione aziendale
Dipendenti, fatturato e totale di bilancio come parametri di riferimento
Soglie orientative di riferimento*:
Gli assicurati sono invitati a confrontarsi con il proprio commercialista per la corretta individuazione dell’esatta categoria di appartenenza.
* Come indicato dall’Associazione Italiana Brokers Assicurazioni.
| Categoria d'impresa | Occupati | Fatturato annuo | Totale di bilancio |
|---|---|---|---|
| Micro / Piccole | < 50 | < 10 mio. € | oppure < 10 mio. € |
| Medie | < 250 | < 50 mio. € | oppure < 25 mio. € |
| Grandi | > 250 | > 50 mio. € | oppure > 25 mio. € |
Gli assicurati sono invitati a confrontarsi con il proprio commercialista per la corretta individuazione dell’esatta categoria di appartenenza.
* Come indicato dall’Associazione Italiana Brokers Assicurazioni.
Meglio prevenire che curare
Attivare una copertura anticipata può essere una scelta strategica
Anche in assenza dell’obbligo immediato, può essere vantaggioso per molte imprese stipulare già ora una polizza contro le catastrofi naturali, soprattutto in zone a rischio. La copertura protegge non solo gli immobili e i beni strumentali, ma anche la continuità operativa dell’attività.
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