Assicurazione del Credito

uno strumento ancora poco conosciuto
Il punto di Danilo Potenza, Direttore sezione crediti Assiconsult (intervista di creditvillage.it)

Quando nel 2010 su Credit Village Magazine (n.2) all’interno di un approfondimento sull’Assicurazione Credito, avevamo ospitato un’intervista a Danilo Potenza, emergeva che sul tema la sensibilità da parte del mercato italiano era davvero poca e che in un fase di crisi, come quella del 2008-2009, la politica del settore era stata di restrizione.
Sono passati esattamente due anni e chiacchierando nuovamente con il Dr. Potenza, il quadro è mutato di poco.
Come è emerso durante i lavori dell’ACMI DAY siamo il paese con il più alto rischio per quanto riguarda il credito commerciale e siamo anche i meno assicurati. Potenza, Direttore sezione crediti Assiconsult - un broker che opera sul territorio nazionale e fa parte di un network internazionale, ICBA - conferma che il problema sta nella mancanza di conoscenza, informazione, andando a “colmare” questa lacuna emergerebbe che le soluzioni, i vantaggi, nel settore assicurativo, non mancano, ci sono si possono modulare sulle esigenze del cliente e, soprattutto, possono essere una risorsa anche in una fase di crisi come quella che stiamo vivendo.
Su questo punto il Direttore mette l’accento, le differenze tra la crisi del 2008-09 e quella di ora. La prima era nata da un problema finanziario americano, ed in quel caso aveva toccato tutti i paesi andando a generare quella che si definisce un recessione globale. Come spiega Potenza, gli assicuratori si erano trovati difronte ad un deterioramento dei pagamenti, con un “fiorire” di denunce di mancato pagamento, a cui avevano reagito con una politica di selezione.
Ora è un po’ diverso. Mentre la crisi 2008-2009 era comparabile a quella dei primi anni 70’, quando ci fu quella petrolifera, adesso è legata principalmente alla tensione del rischio sovrano ed è localizzata in certe aree, solo certi paesi sono a prodotto interno lordo negativo. Gli assicuratori, ricorda Potenza, son player internazionali, oggi quindi sostengono molto meglio, a livello macro l’impatto, facendo un esempio il premio la raccolgono in Germania come in Italia, il rischio lo coprono in Germania come in Italia, ovviamente stanno più attenti a come e dove dare le coperture.
Non solo, l’esperienza ha insegnato, nella prima crisi molto assicuratori agirono senza informare il cliente a livello di riduzione dell’esposizione, questo non è accaduto durante la seconda fase di difficoltà economica. Le compagnie hanno fatto partire prima comunicazioni sulle politiche assuntive dei fidi. Inoltre, dice Potenza che una delle sue “preoccupazioni” era legata al rischio che si generasse una corsa all’abbassamento dei prezzi delle polizze pur di fare fatturato, invece le compagnie sono rimaste attente a selezionare la clientela, ed è probabile che sia successo per il poco tempo trascorso tra la prima e la seconda crisi – prosegue - troppo breve per dimenticare.
Tornado alla poca attenzione verso questo settore da parte dell’Italia, rispetto a quanto ci raccontava due anni fa, sostiene che le azienda hanno iniziato a chiedersi che cosa sia l’Assicurazione del Credito, prima era solo per certi settori. Certo è che siamo sempre molto lontani dall’utilizzo che avviene all’estero, e la radice del problema sta nella mancata conoscenza del prodotto. In Italia manca l’abbinamento, almeno mentale, fra la parte finanziaria dello strumento, sono infatti poche la banche che tengono in considerazione il fatto che un’azienda sia assicurata, all’estero, sempre più, viene considerato quasi un requisito di accesso al credito.
Le aziende, sottolinea, in questa fase sono alla ricerca della liquidità e non vedono l’investimento assicurativo come uno strumento per accedere con migliori condizione alla ricerca della liquidità. L’interesse e la richiesta stanno aumentando ma il divario con altri paesi rimane enorme, gli altri questo strumento lo utilizzano e per noi è uno svantaggio competitivo, motivo che diventerà la spinta ad approcciare al settore.
Venendo alle previsioni, Potenza è ottimista nel ritenere che entro l’estate si dovrà trovare una soluzione alle problematiche che stiamo vivendo, al quel punto sarà possibile girare pagina e il compito dell’Assicurazione sarà accompagnare, seppur lentamente lungo il 2013, le aziende nel loro sviluppo.


Annalisa Stretti (Fonte www.creditvillage.it)
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